vieni qui con noi a bere un'aranciata

Dec 9 ’09
honeyhands:

symbiosis: tinyparcels: (via flossdaily)

 mi ricorda qualcosa

honeyhands:

symbiosistinyparcels: (via flossdaily)

 mi ricorda qualcosa

27 notes (via honeyhands & flossdaily)

Nov 19 ’09

E ci cadranno in testa i gatti

Ne varrà sempre la pena, di sfidare i vampiri della notte per leggere cose come:

Sapeva di neve.

Non credo sia solo suggestione, terminare un romanzo ed accorgersi di avere freddo. Di sentirsi a disagio, di scoprirsi umidi perché le pagine ti hanno leccato. E ti rimane una patina invisibile sulla pelle, di quelle che poi fanno la crosta, si sgretolano dopo settimane ed evaporano quando tira il vento forte.

E sotto, è ancora pelle, ancora pronta per sentire freddo.

Nov 11 ’09

piccoli dettagli

Mi viene da ridere se penso a domenica sera, che ci ho messo tipo una giornata a decidere che treno prendere. Intercity, eurostar. Lunedì, martedì, subito. Mi viene da ridere se penso che ci abbiamo quasi litigato, per la mia indecisione, e rischiato di andare a dormire senza abbracciarci. Mi viene in mente che al buio, dopo pochi minuti, ti ho sentito alzarti e viaggiare nel buio. Ho pensato, per alcuni secondi, che stessi andando a bere - invece venivi da me, a stringermi, e poi dopo avermi stretto sei tornato a letto, composto ed educato, come un bambino. Stare con te è bello perchè tutte le sere usciamo a cena come fosse un’occasione speciale da festeggiare. E io ho voglia di vestirmi e di affrontare la città fredda, basta che ci sia una meta. Stare con te é bello perchè mi porti al cinema, e non ti esaspera mai vedermi piangere, e non mi dici mai di prendere la pietanza che costa di meno. L’ho già detto ma non è abbastanza, certe cose non sono mai sufficienti, non è esattamente definibile il mio senso di rilassamento quando siamo seduti in un pub che tu chiami di second’ordine, in attesa delle nostre pizze - la mia con cinquemila calorie più della tua. Mi piace spingere il piatto al centro del tavolo, con la convinzione che tu non ti schiferai di mangiare dalla mia forchetta. Mi piace stare nel letto con te e scaldare i miei piedi ghiacciati tra le tue gambe. Mi piace il tuo pigiama, e, forse sarò volgare, mi piace farti eccitare toccandoti da sopra i pantaloni blu di flanella. Non mi piace vederti piangere, non mi piace quando ti agiti perché sto usando troppo il tuo computer; - ma allo stesso tempo mi fai ridere, leggi nervoso Rolling Stones con finta attenzione, improvvisamente non hai niente da fare. Mi sto abituando a te e alla tua guida nervosa, ai tuoi momenti di gelosia e mi rendo conto di amarti per cose sempre più piccole. Perché mi porti in giro a Ferrara a cercare penne gel. Perché mi accompagni a fare il giro delle librerie della città, per cercare dei classici che probabilmente rivenderò. Perché mi porti al mercatino dei libri, in mezzo a numeri vecchissimi di giornali e di romanzi. E ti emozioni, dicendomi “Questo libro è più vecchio di tuo nonno”. Perché mi offri il vino e mi porti la mortadella fresca tagliata nel fazzoletto bianco di carta. Perché mi reggi, mi sbatti contro la saracinesca chiusa, e mi dici che non manca molto, se siamo a piedi, anche se siamo molto lontani. Perché ti dispiaci se piove, oggi, e non puoi portarmi a vedere le foglie. Perché cerchi di mandare via dalle lenzuola le macchie di sangue di quando facciamo l’amore. Con l’acqua, così la macchia si allarga e si stende comoda comoda e finisce per rimanere lì. E perché mi vieni a prendere con la macchina per non farmi prendere la pioggia - mentre lo facevi, domenica mattina, mi dicevo che forse io non avrei mai fatto lo stesso. Con nessuno, nemmeno con chi amo. Bisogna avere molta considerazione e molto amore per una persona, per avere quest’accortezza. Per non volere che si bagni, nemmeno un po’, nemmeno impercettibilmente. Io non sarò mai capace di amare come te.
E molto spesso per questo t’invidio. Per la pazienza che hai e la saggezza, e la volontà di star dietro a piccole cose insignificanti che a me non fanno minimamente effetto, e per consolarmi e farmi forza e insistere quando sai che si deve fare. Per perdere tempo nel mettere il preservativo, rispettando il fatto che siamo ancora troppo giovani. Ti sembra stupido, ma non è così. A proposito, ricordati di passare alla macchinetta.

Nov 10 ’09

Giorgio Gaber
Quando sarò capace di amare

Nov 9 ’09
da oggi potremo dire ciao a mara!

da oggi potremo dire ciao a mara!

1 note

Oct 30 ’09
(via rosavelenosa)

63 notes (via rosavelenosa & sometimesyouleave)

Oct 26 ’09

Oct 22 ’09
Today you were far away
and I didn’t ask you why
What could I say
I was far away
You just walked away
and I just watched you
What could I say
— eccetera—

2 notes

Oct 7 ’09

Voglio un male da combattere
Voglio la cura
Voglio un figlio per risorgere
Voglio l’anestesia

(Voglio l’anestesia)

Io ti porterò le ortiche e poi
Non sarà facile andarsene senza di te
Senza un motivo
Voglio un tempio da distruggere
Per poi pentirmi
Voglio un tempio per
Un tempio per
Per adorarti

Strategie di marketing (disordine disordine)
E’ lei che mi sfianca (disordine disordine)
E’ lei che giustifica (disordine disordine)
Le mie rapine in banca (disordine disordine)

—Imparare a gestire le proprie emozioni—
—emotions bank—
—Utilizzare le informazioni ottenute per gestire affiatatamente ogni situazione—

Tu sempre di più contro di me
Tra le tue gerbere
Sei splendida
Perfetta sai
Tra i miei rottami
Voglio il panico, il panico
Per scomparire
Voglio il panico, distruggerò
Tutto quello che so

Strategie di marketing (disordine disordine)
E’ lei che mi sfianca (disordine disordine)
E’ lei che giustifica (disordine disordine)
Le mie rapine in banca
Le mie rapine in banca

—Determinare e valutare il vantaggio del sistema aziendale capace di gestire le emozioni—
—Imparare a gestire le proprie emozioni—
—Emotions bank—
—Utilizzare le informazioni ottenute per gestire efficamente ogni situazione—
—ogni situazione—
—ogni situazione—
—ogni situazione—

c|o|d - Canzone contro di me

(L’avevo ricopiato a mano, alle 2.30 di notte, perché su internet non si trova il testo di queste cazzo di parole che mi fanno piangere ogni volta. Avevo anche caricato il file mp3.
Poi è saltata la corrente e ho perso tutto. Sono le 3. Ho riacceso il portatile con la batteria, perché dovevo, sì, dovevo postare questa canzone, queste parole, tutto quello che provo. In risposta al tuo “Se lo dici tu”.
E’ per te, è per noi, soprattutto è per me.
Quando ti dico “credo di amarti”, lo dico per due motivi: perché sono ironico, e perché voglio trasmetterti la continua evoluzione di quello che mi fai provare, maledetta creatura da adorare e infangare con tutti i tuoi toni metallici standard, da ornare con le tue inflessioni che, così femminili e friabili, non ho mai sentito in nessuna donna. Credo, di amarti, e non “ti amo”, perchè non è una verità, e nemmeno una fede. E’ tutto quello che sono, e io sono così, un’incerta e umana presa di coscienza continua. Sono un rottame tirato a lucido, un aborto di creatività, una parodia dell’espressività, un tentativo. Ti credo, e ti amo.).

1 note

Oct 6 ’09

Il titolo non serve

Stasera, per una serie di circostanze, credo di aver intuito cosa significhi il concetto di famiglia.